Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/144

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


mio. Non fingere. Non mentire. Chi ci costringe a parer quello che non siamo? Ammetto tutto al piú la finzione nel caso che si tratti di non far soffrire una persona che si ama: si può allora fingere di star bene anche se si è malati, e nascondere una passione o una pena: sono casi, però, ripeto, piú facili a riscontrarsi nei libri che nella realtà: è difficile fingere; la natura stessa dell’uomo non lo comporta.

— Ma se la cronaca stessa dei giornali è piena di drammi, quasi sempre provocati dall’inganno e dal tradimento?

— Questo appunto dimostra che la vita non è una commedia; una tragedia, piuttosto. E gli uomini amano uccidere e uccidersi, piú che sopportare a lungo l’inganno altrui e il loro.

Ella fu per replicare: dire che ci sono casi speciali, gente che vive in modo diverso del comune; ma a che parlare? Che le importava, in fondo, di quell’uomo seduto davanti a lei come il pescatore paziente che dopo lunghe attese ritrae la lenza vuota? No, egli non poteva pescare nulla delle cose