Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/151

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


di non aver sofferto delusioni perché non ha mai nutrito illusioni. Mi spieghi il senso vero di queste parole. Io credo di saper tutto di lei solo per il fatto che le sto accanto e respiro il suo respiro; ma c’è qualche cosa che lei mi nasconde; c’è la grande tristezza dei suoi occhi che vorrei conoscere a fondo e poter dissipare: mi aiuti lei ad aiutarla.

Allora le dita di lei risposero lievemente alla stretta di quelle di lui; e il loro sangue trasalí assieme, come l’onda che s’incontra con l’onda.

— Nessuno mai mi ha parlato cosí, — ella disse sottovoce, quasi parlando suo malgrado. — E mai io ho creduto a nessuno come adesso credo a lei: è questo il mio dolore: ma perché non ci siamo incontrati prima? Da piú giovani... — subito aggiunse come per dare una spiegazione a sé stessa.

L’uomo allora avvicinò il viso al viso di lei, e le rivelò un segreto; un segreto che tutti e due sapevano ma non volevano comunicare ad altri — E