Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/185

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— Tu sei venuta per farmi del male, — disse con disperazione. — Basta, ti prego: non parlare piú cosí, o se tu sei convinta che sia cosí, se credi di stare come il pesce nella rete ancora in acqua, ebbene, cerca di liberarti. Ma anch’io voglio essere libera. E voglio darti un dolore, adesso, che potrà giovare a tutti. È necessario che io e voi siamo, d’ora in avanti, come sconosciuti.

Aspettò che la giovine balzasse o piangesse: la giovine non sollevò neppure la testa; solo allungò di nuovo il braccio e raccolse la pelliccia, se la tirò su bene stringendola al petto come sentisse un freddo improvviso; e anche lei parve coprirsi di ombra con le cose intorno.

Poi se ne andò: sola nella sera piovigginosa, fra le ombre che s’incrociavano sul selciato nero lucente del luccichío sinistro