Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/199

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Piú giú il paese cambia aspetto: case nuove di pescatori arricchiti, coi pozzi nei cortili puliti, come tazze sul vassoio, si specchiano nel canale, fiere di far compagnia alla chiesa e alla grande villa grigia e dura come un castello che è l’ultima ad avanzarsi sul mare e ne è tutta abbracciata.

La donna si fermò ancora incerta e curiosa. Dalla torre della chiesa scendeva un suono di campane, stridente come il canto del gallo che apre l’alba: e l’acqua del canale con dentro una chiesa e barche e alberi e un cielo belli oltre la realtà come nella creazione di un artista, ripeteva il suono da una profondità infinita.