Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/21

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ta dell’uomo e della donna: già però nello sfondo s’intravedeva uno scorrere e incrociarsi di veicoli, un movimento di folla; e si sentiva lo stridere e il rombare della città viva.

La donna affrettava il passo, come se qualcuno laggiù la chiamasse e l’attendesse: e l’uomo s’affrettò anche lui, spinto da un primo senso di gelosia, o dall’istinto del cacciatore che vede la preda perdersi e salvarsi nella macchia. In cima alla strada ella svoltò seguendo sempre il marciapiede a sinistra, ed egli fece a tempo a raggiungerla con lo sguardo. E gli parve che tra la folla grigia il colore del mantello di lei spandesse come una calda raggiera che arrivava fino a lui; e che, per l’andatura volante, ella scivolasse sui pattini, volteggiando intorno alle persone che le impedivano il cammino, e facendosi largo col solo suo avanzarsi.

Solo la vide esitare un attimo davanti a un grande portone, quasi dovesse entrarci, o perchè lì era diretta, o per sfuggire all’uomo che la inseguiva; allora ebbe un istintivo