Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/213

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loggia, guardò nella sua camera, e vide sul tavolino il vassoio col caffè e la colazione, portato in quel frattempo dalla vecchia. Anche la vecchia era di nuovo scomparsa: ed ella ebbe paura di prendere il caffè, come fosse avvelenato, ebbe paura di tutto. Bisognava liberarsi. Prese la collana e rientrò nella camera attigua, s’inginocchiò davanti al lettuccio, sollevò il velo, sollevò la testina tiepida della bambina, piano, quasi per timore di stroncarla, e le fermò bene sulla nuca la molla che chiudeva il filo delle perle.

Poi raggiustò il velo e le parve di aver buttato la collana nell’acqua del mare.

E come avesse spiato nell’ombra in attesa di quel momento, l’uomo subito riapparve, e così rapido e silenzioso ch’ella non ebbe tempo di rialzarsi. Ma non si vergognò