Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/215

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in apparenza di odio, germinerà in noi come il seme nella terra gelata. E questa scintilla non è in nostro potere di spegnerla, neppure con la morte del corpo, perché è la parte nostra di Dio.

— Parole… parole... — ella mormorò.

Allora egli la lasciò, e riprese con voce dura:

— Prendi la bambina: guardala. Tu le hai dato un peso del quale credi di liberarti, ma che ti opprimerà piú che mai. Era già unita a te, anche senza questa catena, la bambina, come siamo uniti tutti, morti e viventi, nell’errore e nell’espiazione. Prendila: tu non l’hai ancora guardata.

— Giovanni! — ella gemette; e gli prese la mano, e gliela baciò. Perché gli baciava la mano? Perché tremava tutta, come s’egli le parlasse di amore, e invece di offrirle la bambina si offrisse lui?

Ma egli ritirò la mano, e la strinse in un pugno che vibrava di protesta, di pentimento e d’impotenza: ed ella sentí finalmente tutto l’inganno delle sue vane paure.

Eppure l’angoscia non la lasciava: e le