Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/216

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parole dell’uomo la premevano piú che la mano di lui sulla testa. Tentò nuovamente di liberarsi; si alzò e si scosse le vesti come dopo una caduta: e lo guardò con ostilità quasi sfidandolo.

Allora egli si piegò e parve il suo soffio ansante a smuovere il velo; prese la bambina e gliela mise sulle mani, costringendola a voltarsi in piena luce.

E con un senso di vertigine ella s’avvide che gli occhi della bambina non si chiudevano, nati morti alla luce vana della terra.

FINE