Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/221

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terra meravigliosa che per noi del Nord è veramente il paradiso terrestre. E lei, signora, indovina certo lo scopo della mia visita: quando ha aperto la porta, nel vedermi e sentire il mio nome, ha impallidito come davanti a un ladro o ad una persona che si crede morta: eppure non mi conosce né sa donde vengo.

MADRE

Non so. Da molto tempo tutti gli stranieri che si sono avvicinati a me hanno turbato il mio spirito.

STRANIERO

Capisco il perché. E infatti io sono l'amico posso dire il piú intimo del suo cugino. E vengo a salutarla a nome suo. Egli è gravemente malato, anzi è condannato a morire: è questione di mesi. E una ossessione lo perseguita: egli crede di scontare un suo antico peccato: quello di aver fatto male a lei.

MADRE

A me non ha fatto del male, poiché tutto per me si è risolto in bene.

STRANIERO