Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/88

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


di me anche. E se tu hai davvero questa bella fiducia in lui, e siete tutti e due entro una cosí fitta rete d’inganni, è meglio troncare e sul serio.

— La passione stessa, tu un giorno lo hai detto, e la vita stessa sono una rete d’inganni. Bisogna morire per uscirne. Io, per parte mia, prometto di non mentire piú: ma sento che ho commesso una colpa e che devo espiarla; e sarà forse questo il bene e non il male della mia vita.

— Io non so; non capisco queste cose e mi fa male pensarci. Mi piacciono le cose chiare, e forse per questo sono rimasta sola nella vita. Ad ogni modo, — aggiunse la zia con stanchezza, come per levarsi un fastidio, — se credi posso anche parlare con lui.

Lo ricevette il giorno dopo. Nel grande salotto chiaro e fresco con le finestre aperte sull’azzurro, le tende diafane palpitavano vibrando intorno un senso di attesa; e anche