Pagina:Deledda - La fuga in Egitto, 1926.djvu/115

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— Poco e niente. Bisogna solo sorvegliare che nessuno, nè i ladri nè i parenti dei parricidi, possano rompere i sigilli o penetrare in altro modo nella casa.

— L’alloggio del custode dov’è?

— È attaccato alla villa; venga a vedere.

Egli fa un moto istintivo per alzarsi; poi scuote forte la testa dicendo:

— Sono troppo vecchio; altrimenti ci verrei io.

— Vecchia sono io, — esclama lei tutta contenta di aver trovato quello che andava cercando. — E mio figlio è sempre malato, eppure gli è riuscito facile custodire la casa.

— Ma i campi chi li coltiva?

— Sono affittati a dei contadini: noi non abbiamo che un pezzetto di terra dietro la casa, poi c’è la paga; poco, sei lire al giorno, ma qualche cosa è. Appena mio figlio torna lo manderò da lei, dunque....

— No, no, vecchia, — dice lui smarrito: — ho scherzato.