Pagina:Deledda - La giustizia, Milano, Treves, 1929.djvu/94

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trarti dietro tuo padre e me.... affinchè ci vedessero tutti e tre insieme.

— Questo è un motivo.

— Questo è un motivo, sì, lasciami dire. L’altro era quello di condurre tuo padre in casa mia, o non è vero? affinchè si riconciliasse co’ miei.

— Con tua madre....

— Sì, con mamma e con babbo.

— Con tua madre, — ripetè egli, e stette un momento silenzioso, troncando in due la sigaretta. Poi proruppe: — E il motivo di tutto?

— Quello non lo indovino, — disse lei; ma lo indovinava benissimo, perchè riprese l’aria oscura e fredda di prima. E siccome Stefano taceva, ella riprese freddamente, come per toglierlo d’imbarazzo: — Se è per farmi rimaner qui, te lo dissi, è inutile; non posso assolutamente, ora che sei guarito. Cosa ci faccio? Con quelle due vespe che ci sono, specialmente! E non sai tu le infamie che hanno già cominciato a sparger per il paese?

— Che hanno detto? — gridò egli sdegnandosi. Guardandola la vide rossa in volto. — Voglio saperlo subito, Subito, capisci?

— Lo saprai più tardi, invece! Intanto....

— Intanto, senti, o Maria, ritorniamo al principio! — esclamò egli risoluto. — Come ti dicevo, tu sei prudente e capisci ogni cosa. Permettimi un esempio. Se tu, quando morì Carlo