Pagina:Deledda - La via del male, 1906.djvu/117

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la via del male 115

se vuoi. Ma la mia mano non è sporca, no, Maria! Solo è la mano di un povero, e tu perciò...

— Taci, taci, vattene, — ella pregò, indicando la porta e allontanandosi da lui.

— Guardami almeno! Perchè chini gli occhi?... Almeno uno sguardo. Maria! Perchè, perchè son povero? — egli insistè, avvicinandosele. — Sì, per questo. Ma te lo dissi, Maria: chissà che anch’io non faccia fortuna?... D’altronde... che cosa ti domando io? Niente; ma non trattarmi male, ma dammi almeno uno sguardo. Solleva la testa...

Maria pareva affascinata. Sì, ecco, era questa la gioia che ella agognava; sentirsi adorata umilmente e supplicata d’un solo sguardo.

Pietro le prese una mano, gliela strinse forte: un brivido li investì entrambi, al solo contatto delle loro mani.

— Addio; verrai nella vigna?

— Chissà!

Egli parti, ma l’aspettò invano, e il sabato sera rientrò nella casa dei padroni con l’ansia e la febbre di un affamato che cerca di rubare un pane. I padroni però vegliavano e si ritirarono tutti assieme.

Egli attese l’alba attraverso un sonno pieno di inquietudine e di sussulti. No, non poteva più lottare; non poteva più vivere così. O Maria si abbandonava al suo amore, od egli... che avrebbe fatto egli?... Non sapeva; ma era deciso a tutto.

Ella scese più tardi del solito.

Pareva tranquilla, impassibile, e appena entrata si curvò sul focolare e mise la caffettiera sul fuoco.