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132 la via del male


— È brutto, è brutto. Ha gli occhi belli, ma non guarda mai in viso: ha il naso che sembra il becco d’un avoltoio.

— Chi disprezza compra...

Maria pensava a Pietro, lontano, solo là nella vigna. E sentiva che era giunto il momento di sacrificarlo, e provava pietà di lui, ma come d'una vittima necessaria. Che colpa ne aveva lei? Sapeva forse lei che Francesco Rosana le sarebbe apparso quella notte in mezzo alle tancas, mandatole incontro dal destino?

Cammina, cammina. Ecco, così si cammina nella vita, senza sapere chi si deve incontrare nella propria strada.

L’alba di cristallo perlato risplende dietro le creste lontane dell’Orthobene, dietro le azzurre montagne d’Oliena; lentamente si colorisce di rosa, e le stoppie cominciano a scintillare umide di rugiada: la brezza tace, l’allodola canta nascosta fra le macchie.

Le fanciulle tacevano, e si fermarono ancora una volta nella tetra spianata che circonda la vecchia e misteriosa chiesetta dello Spirito Santo; alcune si lavarono nell’acqua d’una pozzanghera stagnante fra giunchi umidi, poi ripresero la via, sempre silenziose, avvolte dal vago splendore dell’ora mattutina.

Cammina, cammina. Maria pensava sempre a Pietro ed a Francesco: il primo s’allontanava dietro di lei, al di là, al di là, nello spazio silenzioso; Francesco s’avvicinava, la chiamava, l’aspet-