Pagina:Deledda - La via del male, 1906.djvu/24

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
22 la via del male

con occhi torvi, accorgendosi che ella lo disprezzava, non solo, ma diffidava di lui.

— Ella viene qui per vigilarmi. — pensava. Ha paura che le porti via la sua roba; se mi provoca le insegno io la creanza. Le dò uno schiaffo.

Ma ella non lo provocava; solo qualche volta gli rivolgeva la parola, accennandogli i lavori da eseguire.

Era fredda e dignitosa: Pietro cominciava ad odiarla, e desiderava andarsene presto dal chiuso per non veder più il viso ipocrita e gli occhi scrutatori che lo insultavano tacitamente.

— Si vede che questa gente non ha mai avuto dei servitori, — egli pensava, e per dispetto, per puntiglio, lavorava alacremente, vegliava, non toccava un solo frutto.

Un giorno, in ottobre, mentre egli tagliava i pampini perchè il sole penetrasse meglio fino ai grappoli, Maria gli passò vicino e disse:

— Perchè non mangi mai uva, Pietro?

— Conti i grappoli, dunque? — egli rispose, curvo, ma sollevando gli occhi per guardarla o scuotendo la testa col suo gesto sprezzante.

Maria arrossì: capì d’essersi tradita, ma cambiò abilmente discorso.

— Pietro, — disse, riparandosi gli occhi con la mano per guardar meglio verso il confine della vigna, dove s’allineavano i peri dalle foglie gialle, carichi di frutti maturi che al sole parevano di cera pronti a liquefarsi. — dopodomani coglieremo le pere.