Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/31

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Prima. 3

propria persona, viene anche un tal saggio ad essere una prova di fatto immancabile ed esente da ogni inganno, atta a persuadere e convincere della verità anche i meno intendenti.

Chi vuol dunque acquistare una tal cognizione si ponga diritto sopra i suoi piedi discosti l’uno dall’altro, in tal distanza che siano obbligati a sostenere il peso del corpo in egual porzione; tenga allora ferma ed immobile la vita, e si provi in tal positura a muovere il piede per fare il passo, e toccherà con mano l’impossibilità non solo di eseguirlo, ma nè tampoco di poter far moto alcuno; questo prova che piglia errore chi crede, che dai piedi abbia origine il moto, e che essi da se soli abbiano facoltà di potere eseguire le azioni.

Indi lasci la vita in libertà di potersi muovere a suo talento, e nuovamente si accinga a fare il pasto, ma lo eseguisca adagio adagio, e con la maggior lentezza possibile, e abbracci più terreno che può, per poter meglio rilevare le circostanze più minute; allora non vi troverà ostacolo alcuno, e da tale esecuzione verrà in chiaro, che la potenza motrice è quella che dà moto e regolamento alle azioni, con obbligare il peso della macchina a pigliar sostegno sopra quel piede, che deve formare la base al medesimo.


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