Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/34

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6 Parte

tra, o altra cosa pesante situata in una eminenza, subito che le venga rimosso l’ostacolo che la rattiene nella sua situazione:

E dal riflettere in secondo luogo, che il peso di qualunque corpo è suscettibile di prestarsi all’impulso di forza maggiore esterna, fino ad eseguire un’azione contraria ed opposta alla sua naturale inclinazione, per tutto quel tempo che una tal forza dura a dominarlo; ma che appena che venga da essa abbandonato, dà immediatamente di volta per ripigliare il corso a seconda della sua naturale inequazione verso il centro, come lo dà a divedere una palla, o altra cosa simile scagliata in aria col ritornare a terra.

E dal fare in terzo luogo osservazione, che una macchina pesante se è collocata sopra a base stabile, malagevole è lo smuoverla; e se è situata all’opposto sopra base debole, è facile il metterla in moto, stante che maggiore è l’ostacolo della prima, che della seconda.

Essendo di somma conseguenza del mio assunto, che resti provata ad evidenza tal divisata natura del peso delle macchine, mi sia permesso, ch’io additi un’altra prova di fatto, nella quale concorrino tutte le sopraddette annotazioni, per maggior facilità di esser compresa da tutti, nessuno eccettuato.

Si faccia passare dunque una funicella in una puleggia fermata in alto, e ai due capi di


essa