Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/35

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Prima. 7

essa si attacchi due piombi di diverso peso, in forma che restino ambedue sospesi in aria, e si vedrà che quello di maggior peso, subito che sarà lasciato in libertà dalla mano, s’appiglia a seconda della sua inclinazione naturale a andare all’ingiù verso terra, fin che non giunge a posarvisi sopra con maggiore o minore velocità, secondo che maggiore o minore sia il peso dell’altro piombo, che gli cagiona ostacolo.

E se la funicella non è bastantemente lunga per arrivarvi, giunto che sia il piombo di minor peso a toccar la puleggia conviene che quello del maggiore si fermi in aria, perchè l’ostacolo supera la forza sua, impossibilitato così a potere proseguire il suo corso fino a terra, come fa immediatamente ch’ei sia restato libero da ogni ostacolo, e come segue se vien tagliata la funicella.

E se nel camino incontra una base stabile sopra cui possa posarsi, vi si ferma egualmente come fa sopra la terra, e per rimuoverlo da essa, è necessaria una forza esterna maggiore della sua; ma se la base è debole, ogni picciolo impulso, anche dell’aria istessa, e di chi che sia, è capace d’allontanarlo da essa, e rimetterlo in moto con farli ripigliare il suo corso.

E nel tempo che sospeso per aria proseguisce il camino verso terra, è suscettibile di prestarsi a secondar qualunque impulso, che sia anche contrario, e del tutto opposto alla


sua