Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/363

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336 PARTE


Ma quando tali razze debbonsi formare con i soli stalloni forestieri, e Cavalle paesame, ancorché scelte da direttori la maggior perizia più consimili che sia possibile, sì di costruzione che di spirito, alla qualità di quella razza che si vuole imitare, non ci vuole meno di sedici anni, perchè sia evaporato affatto il sangue della prima madre, e cambiata in quella del padre la diversa costruzione della medesima, e venti anni per poter avere il primo frutto in stalla di quattr’anni.

Un anno può contarsi che porti la madre il feto, e questo essendo femina può farsi coprire di quattro anni dallo stallone; ponghiamo che figli di cinque, questo fa il computo di sei anni che richiede la prima generazione, cinque ne vuole la seconda, che sono undici, ed altri cinque la terza che sono sedici: figuriamoci che questo sia il tempo che ci vuole per evaporare affatto il sangue della prima madre, affinchè resti da quello del padre purificato quello del prodotto: si dia ora a questo quattr’ anni di educazione prima di rimetterlo in stalla; quindi è, che quando i primi tre prodotti siano femine non vi vuol meno di venti anni per avere il quarto, di sangue purificato in stalla, come si è detto; e molto più se i primi prodotti sono maschi.

Ed in prova di quanto si è detto, certo è che i figli ora matrizzano ed ora si assomi-