Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/376

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QUARTA 349

dare, e se li si ne dà di più, si perde il frutto di quelle alle quali per non aver potuto supplire restano vuote.

Quello che pregiudica agli stalloni è il governo che gli è dato, secondo il costume, per riscardarli e mettergli in forze, e perchè meglio possano supplire al loro incarico, come falsamente credono, e non il numero delle Cavalle, come si vedrà in appresso.

Una riprova, del mio asserto, che non ammette replica, è il non avere avuto lo mai alcuno stallone dei ventiquattro che ho fatto dare ogn’anno alla razza di S. M. I. prima ben governati, e dati a mano e in libertà, e dipoi senza governo sciolti in campagna aperta, che abbia riportato pregiudizio alcuno nell’esercizio della sua funzione nel corso di ventisei anni, incamerati con dieci, dodici, quindici, diciotto venticinque, e trenta Cavalle per ciascheduno, e taluno lasciato in branco tutto l’anno senza mai levarlo.

Ed altra riprova anche più forte è l’avere incontrato nei supraddetti ventiquattro stalloni un Bajo chiamato Girasole figlio d’un Ginetto di Spagna nato nell’istessa razza, passeggiatore, assegnato alla Cavallerizza di Siena, che dato alla razza in età di sei anni a una Camerata di dodici Cavalle in campagna aperta, lasciatovi la mattina alla punta del giorno, e ripreso, e rimesso in stalla due ore avanti mez-