Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/395

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368 PARTE

E perchè vi sono stalloni che la gelosia li cava talmente di se che non distinguono quello che fanno, e però strapazzano, danno sì ai carosi che ai lattonzoli che sono sotto la madre, così quando accade di doversi prevalere di stallone nuovo, di cui non si sappia la sua indole, torna molto in acconcio di provarlo, prima di azzardare di mettere nella sua camerata Cavalle redate, col mandarcele a una per volta dopo qualche giorno quando è sfogato, e reso più mansueto, affinchè i garzoni che glie le conducono possano assicurarsi del carattere suo, ed insieme impedire che non segua male; alle Cavalle figliate di fresco deve darsi cinque o sei giorni di tempo almeno, perchè possano esser ripurgate, prima di metterle nella camerata degli stalloni; essendo uno dei soliti sbagli quello di far figliare le Cavalle un anno sì, e un anno nò, perchè l’allievo venga più grande, e più robusto per la ragione addotta che l’uomo non può dar regola alla natura, ma deve secondare le sue tracce; ed in prova io posso assicurare che li stalloni più grandi e più robusti gli ho avuti da quelle Cavalle, che hanno figliato ogn’anno, e che hanno cominciato a figliare di tenera età, ed i più piccoli da quelle che figliano di rado.

Da quanto si è detto fin qui vien tolto via ogni dubbio, che il vero metodo, ed il più proficuo di dar lo stallone alle Cavalle sia quello