Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/408

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

QUARTA 381

aborti che seguono in questo tempo, il rivestirsi d’un pelo più ruvido e irsuto, e lo smagrire che fanno tanto le femine che i maschi: La mancanza della medesima erba, inoltrata che sia la stagione, cagiona al medesimo un patimento tale che lo fa perire o lo rende mal sano, inutile e dispregievole, e questo dipende dall’essere obbligato dalla fame a mangiare un cibo nocivo per sostenersi, come sono i virgulti, le punte, e le fronde dei pruni, degl’alberi, per cui sconcertata la digestione, non può a meno che indi altrettanti sconcerti seguano a depravare l’interna buona costituzione di esso.

quindi è, che non può esser sottratto da sì pregiudiciali inconvenienti, che dal ricovero del capannone, provisto di fieno, e d’acqua di polla perchè sia calda, che lo metta al coperto dall’intemperie dell’aria, e dalle burrasche, e dall’inopportuna pastura, e beva.

E quantunque questo non lo sottragga affatto dall’incommodo dello stento, impedisce però in esso quel patimento che lo rende di poco valore, e di meno servizio, anzi che dallo stento, prodotto da tutte le sopraddette cose proviene nel medesimo la complessione forte e robusta, ed il valore e bravura sua; e però è necessario che sia lasciato in libertà di prevalersi di un tal ricovero a suo talento, poichè essendo regolato dall’istinto naturale saprà prevalersi a tempo e luogo per sottrarsi da qualunque pregiu-