Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/410

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QUARTA 383

di fare il collo, rende la gravezza sua di maggiore impressione, e però i legamenti loro sono obbligati a star sempre in forza per sostenerlo; stante un tale sforzo s’ingrossano i nervi, le fibre, ed i tendini tutti, a seconda del bisogno, e a proporzione che la macchina va crescendo, perchè siano sempre in stato di potere supplire al maggior peso che porta seco l’aumento della medesima, e la provida natura col continuo succo nutritivo gli alimenta, e somministra loro il vigore, e la forza necessaria, ed in questa li stabilisce, gli consolida, e conferma; quindi è che la macchina diviene quadrata con le gambe grosse e ben nerborute, con il petto e groppa larga, e con tutte le altre parti che la compongono proporzionate alla statura della specie.

Il continuo stare in forza dei legamenti per sostenere il peso, forma in essi quell’abito che li rende capaci dipoi di resistere a qualunque fatica e strapazzo senza soffrire nè incomodo nè danno; ma una tal posttura, che chiama l’umore all’ingiù, ingrossa anche il collo e la testa, e rende la figura della macchina loro rozza e grossolana all’occhio, finché stanno in campagna a pasturare. Il soggiorno poi della stalla, perchè gl’obbliga a stare con il collo e la testa alta viene a scaricare le parti tutte dell’umore superfluo che le ha ingrossate, e le raffina in forma che si rivestono di quella proporzione, nella quale consiste la bontà e la bellezza, che dà nell’occhio con risalto.