Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/42

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14 Parte

come lo danno a divedere quelle dei Cavalli che sono giuntati corti all’eccesso, o quelle che per qualche malattia, o sforzo, ne sono restate prive.

E quando all’humero e alla paletta mancasse il movimento di cui sono capaci, stante l’elasticità dei legamenti che li tengono insieme, e nella situazione loro; la gamba, che al suo turno sostiene il peso della macchina formata in colonna, oltre il danno sopraddetto che ne riporterebbe dal colpo del peso, non potrebbe prestarsi a secondare con l’inclinazione in avanti l’ondulazione della macchina; inclinazione necessaria in tutte quelle azioni, nelle quali agiscono di concerto le gambe di dietro con quelle d’avanti promiscuamente.

E la stabilità della cariola e l’incastro a guisa di forcella, che fa il processo maggiore della testa dell’osso della coscia (quando ne fa duopo) nel buco ch’è nella medesima cariola, vicino al cavo dove s’incassa la testa d’essa per dar principio alla gamba di dietro, serve a dare quella attività che è necessaria alle molle, perchè senza questa esse sarebbero fiacche, deboli, inutili, ed incapaci di spingere, sostenere, sollevare, e vibrare in aria il peso della macchina, come loro s’aspetta di fare, sempre che glie ne venga dato l’impulso dalla potenza motrice, secondo che si vedrà nella descrizione delle azioni che può fare il Cavallo, nella seconda parte.


Dallo