Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/425

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398 PARTE

quella debolezza che lo fa soccombere alla medesima; per dar riparo a un tale sconcerto convien separare questi da quelle partite, nelle quali si ritrovano per supplire col governo, ma di metterlo in pastura, a quell’insufficienza di nutrimento dell’erba tenera che apporta pregiudizio senza lasciare di profittare dell’avvantaggio che porta la purga necessaria in essi, anche più degli altri, come lo dà a divedere l’impressione maggiore che ha fatto nei medesimi l’incomodo sofferto nell’inverno, per prevenire le conseguenze che porterebbero seco gli umori nocivi non evacuati; si tengano dunque anche questi dentro, come si è detto della gioventù tenera, a quel governo ch’è loro necessario di trita di fieno, e di erba seminata, mescolata con semola, o d’erba sola seminata già venuta in sostanza più o meno, a seconda che si conosce il bisogno particolare loro, e solo quando è asciutta la guazza si mettano in pastura, ritirandoli dentro la sera per poter loro dare il governo sopraddetto, e durando così sinché l’erba di campagna, non ha perduta la facoltà purgativa.

E se nonostante questa precauzione vi resta alcuno bisognoso d’assistenza, segno evidente è che ha qualche particolare imperfezione interna: onde conviene ricorrere al preservativo, e rimedio della polvere d’Antimonio con ritirarlo dentro all’ora del meriggio, che il be-