Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/433

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406 PARTE

resti macerata, poichè ogn’altra impressione superficiale non è durevole, e siccome una tal macerazione non può farsi senza dolore in parte sensitiva, e non potendoli negare che l’azione tormentosa che dura più tempo, riesca anche più fastidiosa, e di maggior incomodo al paziente, così facile li farà il comprendere che all’opposto del loro sentimento quella del caustico, perchè richiede il tempo di più giorni per compire l’esecuzione, dev’essere più tormentosa ed incomoda di quella del ferro infuocato, perchè improvvisa, subita, e momentanea.

E resteranno maggiormente convinti dello sbaglio, nel dovermi accordare che il potersi mercare in piedi non apporta utile, nè vantaggio alcuno, perchè il supposto strapazzo del gettarli a terra è del tutto ideale, e senza fondamento di ragione; poichè non può mettersi in dubbio che eseguita una tale azione, come sopra ho dimostrato nella maniera appunto che segue quando il Cavallo si getta in terra da se volontariamente per prender riposo, non può apportare il minimo pregiudizio nell’esterno suo, ed il violentarlo ad eseguir ciò per forza, senza il concorso della volontà che cagiona interna commozione ed agitazione nello spirito, porta seco vantaggio, in vece dell’ideatosi danno, e pregiudizio, perchè così si comincia di buon’ora a far conoscere ai Polledri l’obbligo che hanno di doversi adattare alla subordinazione dell’uomo .