Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/441

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414 PARTE


Inoltrata che sia la stagione dell’estate, allorché le piscine d’acqua piovana restano asciutte, si deve ripulire il loro fondo da tutte le feccie pregiudiciali, che ivi si sono formate, e fare il simile anche a quelle di polla, data la via all’acqua nella miglior maniera possibile, perchè dalle prime acque possano essere rinnovate.

Se la pastura è abondante d’acqua corrente, colla quale possa inondarsi il terreno, v’è chi si dà ad intendere che con questa si possa mantenere nella stagione d’estate l’erba fresca con ripromuovere con l’inondamento una nuova vegetazione nella radica sua, e nel seme da essa di recente caduto, ma l’esperienza con farmi toccar con mano, che il forzare con questo le radiche ad una nuova produzione, le snerva inutilmente, perchè l’erba che nasce non avendo tempo di pigliar sostanza è sciapita, e però vien ricusata, ed abbandonata dal bestiame: e quella che proviene dal seme caduto non è appena nata, ch’è bruciata subito dall’eccessivo calor del sole, assieme con le barbe ch’egli ha gettate, per essere tanto l’una che le altre troppo deboli per poterli resistere, onde in vece d’apportar profitto, e quel sollievo che uno s’idea al bestiame, apporta danno, poichè lo sforzo cagionato alle radiche dalla replicata, forzata, e intempestiva produzione, ed il nocumento sofferto dalle tenere barbe del seme, a motivo della medesima, non può a meno che abbia in essi