Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/7

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nel recinto della Cavallerizza; sconcerti tutti che ridondavano in sommo pregiudizio, sì del ben pubblico, che privato; così per venire a capo non lasciai di tentare, e di far prova di tutto ciò che credei che potesse farmi ottener l’intento desiderato, ma tutto in vano, e da tali prove sol restai convinto, che la pratica sola non era bastante a render capace il Cavallo di prestar quel maggior servizio che poteva; ero perciò in procinto di abbandonare l’impresa, e di darmi per vinto; ma siccome dall’altro canto non potevo persuadermi che fosse impossibile il poterne venire a fine; abbandonate le ricerche pratiche, mi appigliai alle Teoriche, e per mezzo del raziocinio mi cadde in pensiero di farne ricerca della costruzione della macchina, e specialmente dello Scheletro, giacchè