Pagina:Della Porta - Le commedie I.djvu/335

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atto secondo 325


Antifilo. Entraos allá, y haceis dar bien de corner.

Spagnolo. Oh Dios, me pudiese hallar un poco de pan, vino y carne para corner está noche, que en la guerra he estado pereciendo de hambre.

SCENA III.

Giacomino, Cappio, Spagnolo.

Giacomino. Olá, chi sei che con tanta presunzione entri nella taberna?

Spagnolo. Soy don Juan Cardon de Cardona.

Cappio. Don Giovan Ladron de Ladroni, lascia quel pezzo di carne.

Spagnolo. Era caido en tierra, y porque algun perro no lo comiese, lo he alzado de la tierra.

Cappio. E per salvarlo te l’avevi posto sotto l’ascelle?

Spagnolo. Ventero, quiero alojar esta noche en esta venta.

Cappio. Qua non son ravanillos y cevollas; non ci è cena per te, ché la taberna è fatta per signori e cavalieri e non per un tuo pari.

Spagnolo. Pese á tal, voto á tal, que yo soy tan bien nacido como el rey de Espaha.

Cappio. Povero re di Spagna, ch’ogni villano e capraro che vien da Spagna in Napoli dice esser cosí ben nato come lui!

Spagnolo. Soy capitan aventajado y pariente de todos los grandes de España, y vengo de la guerra de Flandes.

Cappio. Ará guardato capre tutto il tempo di sua vita, e ora è parente di tutti i grandi di Spagna. Qua non ci è da mangiare nè da dormire; va’ in alcun’altra osteria.

Spagnolo. No quiero más que dos anchovas con el aceite.

Giacomino. Mira dimanda, che vuol mangiar chiodi con l’aceto! In questi paesi non si mangiano queste vivande.

Spagnolo. «Anchovas» digo, «sardinas» con l’olio.

Cappio. Oggi è giorno di carne: non avemo né sardelle né olio.