favorevoli al sesso femminile; esse furono piuttosto un seguito e un complemento della stessa abolizione dei maggioraschi e dei fedecommessi e degli altri privilegi ereditarii di origine feudale e aristocratica, la cui base e radice si volle togliere affatto, cancellando a dirittura ogni e qualunque maschile superiorità che in qualunque modo vi si collegasse. Vi fu per verità qualche mente elevata fra i rivoluzionari dell'ottantanove, che comprese le necessità di riconoscere e svolgere completamente anche nelle leggi la uguaglianza dei due sessi. Tale fu il Sieyés[1], il quale, seguendo l'insegnamento del Condorcet, non esitò a proclamare la uguaglianza dei due sessi nella sfera politica. Ma siffatte proposte non trovarono eco fra uomini predominati da ire e passioni partigiane, e cui mancava per così dire il tempo di approfondire quistioni di altro genere. Mirabeau pensava ben diversamente[2], e Robespierre del pari, il quale, oltre al non poter patire il discorso dei diritti politici delle donne, considerava altresì l'uomo nientemeno che come un dittatore nel seno stesso della famiglia[3]. Eppure le donne avevano avuto anch’esse molta parte e spesse volte non meno onorevole di quella degli uomini nella grande rivoluzione. Coraggio, costanza, generosità, aveano mostrato anch'esse in quei terribili rivolgimenti, come in tutte le politiche convulsioni dell'evo antico e del moderno![4].
- ↑ V. Lairtuillier, Les femmes celébres de 1789, p. 210.
- ↑ Ib.
- ↑ Ib. Una delle più curiose pubblicazioni uscite contro il sesso femminile durante la rivoluzione francese è quella di un tale Sylvain Maréchal col titolo di Projet de loi portant défense d'apprendre à lire aux femmes. Sono amenissimi i considerandi, riferiti nel giornale Le droit des femmes del 2 ottobre 1869, ma sono troppo lunghi per trascriverli qui. Fra gli altri articoli del Progetto c’è il
Beguente: «La raison veut que l'on dispense les femmes d'apprendre à lire, à écrìre, à imprimer, à graver, à seander, à solfier, à peindre, etc. Quand'elle savent un peu de tout cela, e est trop ordinairement aux dépens de la science du ménage».
- ↑ La parte delle donne nella grande rivoluzione francese è stata argomento di più di una pubblicazione, e fra le altre di quella di Lairtuillier (V. sopra nota) e di quella di Michelet, Les femmes de la Révolution.