Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 1.djvu/21

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ALLA GEOGRAFIA DI STRABONE 7

Romani, per l’orgoglio del dominio e per la maggiore sagacità de’ Greci, tenevanli in diffidenza, di modo che uopo era onde dimostrassero ad essi grande famigliarità che lunga prova avessero del saper loro e della costumata lor vita32. E trarre non si può la conseguenza che tanta allor fosse l’età di Strabone se non supponghiamo la nascita sua contemporanea alle splendide geste di Pompeo.

Quando Strabone scriveva il quarto libro della sua Geografia, erano, com’egli espressamente l’attesta33, passati anni trentatrè dacchè i Carni ed i Norici34 ubbidivano ai Romani. La soggezione di questi due popoli accadde l’anno 739 di Roma (13 anni avanti Cristo). Giusta l’ipotesi che Strabone fosso nato l’anno 687 di Roma scriveva egli il quarto libro quasi nel cinquantesimo secondo anno della sua vita35. Ed è probabile che età più giovane di questa egli non avesse, se riflettiamo ai lunghi suoi viaggi, nei quali appena gli era dato di ragunare i materiali per la Geografia, e per la intera istoria che prima ancora della Geografia aveva compilata in quarantasette libri, come vedremo fra poco, e forse per altri a noi ignoti componimenti.

Nel libro xiii della Geografia dice intorno ai Ciziceni ch’eglino ancora colle proprie leggi si governavano36. E perchè i Romani tolsero ai Ciziceni la libertà l’anno di Roma 778, il quale coincide col 26 dopo Cristo, ne segue che Strabone non era più fra vivi, quando i Ciziceni divennero soggetti a’ Romani37. Se noi supponghiamo adunque la morte di Strabone in questo o in qualche altr’anno di poco anteriore, si arguisce