Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 1.djvu/42

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28 PROLEGOMENI

diversitá degli stadj (iSj). La probabilitá dell’ipotesi non è poca; ma tanto è lungi dall’essere comune a quanti scrissero intorno l’antica geografia, che fu anche fortemente combattuta da altri geografi (158).

Tuttavia supponendo pure che la misura della terra fosse invenzione più antica d’Eratostene, la gloria dell’invenzione tutta rimane a lui, perchè primo egli s’accinse a dimostrarla metodicamente, e molti de’ geografi ed astronomi posteriori, insino a Ptolemeo, e la riconobbero come ideata da lui, e se ne valsero nelle osservazioni loro. Quasi due mila anni prima di Copernico, opinò, o piuttosto felicemente indovinò il pitagorico Filolao (159) il moto della terra, opinione, come immaginò l’istorico dell’astronomia (160), più antica di Filolao, e nata nelle teste degli uomini autidiluviani; non pertanto la gloria dell’opinione non appartiene tanto a Filolao, quanto a Copernico, che il moto della terra metodicamente dimostrò.

Il geografico sistema d’Eratostene, se il paragoni colle odierne nostre geografie è indubitatamente assai manchevole. Ma colui solo perciò ardirebbe biasimarlo che mai non pensò come cominciano e come si perfezionano le umane cognizioni, nè sospetta che eziandio la presente geografia dai nostri posteri sará incomparabilmente perfezionata. (161). Egli è ingiusto ricercare ad Eratostene tali cognizioni geografiche, quali era impossibile che le avessero i Greci di que 1 tempi (162).

Oltre la geografia scrisse Eratostene altre opere poetiche e prosaiche di diverso argomento (163). Tra queste è la nominata da Plutarco Della ricchezza (164), il cui per-