Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 1.djvu/49

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ALLA GEOGRAFIA DI STRABONE 35

bio, Artemidoro, Posidonio. E per terzo, a quante locali notizie raccolse Eratostene da coloro che esposero i fatti del magno Alessandro, poteva Strabone aggiungere (e veramente assai ne aggiunse) quante scoperte fecero i non meno d’Alessandro devastatori e dominatori delle regioni altrui, i Romani (200).

Oltre questi, ha la geografia di Strabone anche il pregio che la parte politica è arricchita con buon numero di notizie acquistate non solamente dai geografi, ma eziandio da molti altri istorici, dei quali oggi, del nome in fuori, nulla più ci è palese. Alla matematica e fisica descrizione di varj luoghi, aggiunse quella del governo, delle leggi, de’ costumi e delle usanze degli abitanti, le fondazioni e le mutazioni delle città, le colonie o le successioni delle nazioni; in una parola frammischiò il diletto all’utile, in guisa che la sua geografia a’ contemporanei divenne apparecchio di utile peregrinazione, e a noi (dico principalmente a’ Greci) procura la cognizione di assai fatti e cose, che non riscontriamo in altri istorici, ed il giovamento che di tal cognizione deriva, qualora da noi paragonisi l’odierna misera condizione delle greche città, collo splendore in cui Strabone o udì o le vide ancora fiorire.

Nondimeno questi pregj della geografia di Strabone, come accade in tutto ciò che l’uomo fa, non sono oro purissimo. Ha ella due specie di difetti; ma difetti nemmeno nomarsi deggiono quelli ch’evitar ci non poteva nel periodo dell’etá sua: perciocché come la giornalmente progressiva scoperta di nazioni e città, o la investigazione più diligente facevanlo più dotto dei geografi au-