Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/12

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viii

pendiate le note che giudicai più necessarie a ben intendere l’Autore, valendomi (per usar le parole del Sonzogno) dell’altrui ricchezza; ma il tentare di accrescerla, come il tipografo stesso promise, era impresa alla quale soltanto il traduttore dei Prolegomeni avrebbe potuto accingersi con buon successo.