Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/310

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296 della geografia di strabone


Il fianco orientale dell’Iberia pertanto è formato dai Pirenei; il meridionale dal Mediterraneo, cominciandosi da’ Pirenei fino alle Colonne, e poi fuori di queste, fino al promontorio denominato Sacro1, dall’Oceano. Terzo è il lato occidentale quasi parallelo ai monti Pirenei, che va dal promontorio Sacro fino a quello ch’è presso gli Artabri, denominato Nerio2. Quarto si è il lato che muove da questo Capo e va fino alle estremità settentrionali de’ Pirenei.

Ripigliando ora la nostra descrizione ci faremo a parlare delle singole parti cominciando dal promontorio Sacro. È questo il punto più occidentale non solamente dell’Europa, ma di tuttaquanta la Terra abitata: questa è terminata verso occidente da due continenti che sono le estremità dell’Europa e della Libia, quella abitata dagl’Iberi, questa dai Maurosii. Ma l’estremità iberica del promontorio già detto si spinge circa mille e cinquecento stadii oltre quella di Libia.

Il paese ivi contiguo con latina voce chiamasi Cuneo volendo significare un cono. In quanto poi al promontorio stesso che spingesi in mare, Artemidoro che afferma di esservi stato lo somiglia ad una nave; ma comprende in questa figura anche tre isolette, una delle quali rappresenta il rostro, le altre l’epotidi3;

  1. Il capo San Vincenzo.
  2. Il capo Finisterre. Questo lato poi non è punto parallelo a quello de’ Pirenei.
  3. Epotidi od orecchie dicevansi due travi più o meno lunghe che nei vascelli antichi sporgevano a ciascun lato della prora.