Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/313

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libro terzo 299

subito dopo. Nè ha potuto fare questa osservazione in veruna altra parte della spiaggia lungo l’Oceano; dacchè anche Gadi è sull’Oceano, e Posidonio ed altri parecchi attestano ch’ivi succede il contrario di quello che Artemidoro asserisce.

Della spiaggia poi che tien dietro al promontorio Sacro, una parte è il principio del fianco occidentale dell’Iberia, e va sino alla foce del fiume Tago; l’altra del fianco meridionale fino ad un altro fiume detto Ana 1 ed al luogo dov’esso sbocca nel mare. Ambedue questi fiumi discorrono dalle parti orientali; ma il Tago, molto maggiore dell’Ana, va diritto a metter foce nel fianco orientale; e l’Ana divergendo a mezzodì abbraccia un’estensione di paese abitata quasi tutta dai Celtici ed in parte anche da alcuni popoli di Lusitania, che i Romani vi tramutarono dalle regioni al di là del Tago. Nelle parti superiori2 stanno i Carpetani, gli Oretani ed i Vettoni in gran numero: e tutto questo paese è mediocremente felice. Ma quello che gli è vicino dai lati d’o-

  1. Ora dicesi Guadiana. Osserva poi il Gossellin che il Tago, l’Ana e il Beti (ora Guadalquivir) si piegano tutti e tre al mezzogiorno correndo al mare, sebbene il Tago devii meno che gli altri dalla linea retta.
  2. S’intende superiori ai paesi fra il Tago e l’Ana, risalendo verso le sorgenti di questi fiumi. - I Carpetani poi occupavano la nuova Castiglia, dove sono ora Madrid, Toledo, Consuegra ec. Gli Oretani stavano al mezzogiorno di quella stessa provincia dove si veggono ora Calatrava, Giudad-real, Alcaraz ec. I Vettoni estendevansi in quella parte dell’Estremadura dove oggidì stanno Plasencia, Alcantara, Truxillo ec. (G.)