Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/372

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358 della geografia di strabone

sebbene Artemidoro la faccia due volte più lunga e più larga. La minore1 delle Gimnesie è distante circa duecentosettanta stadii da Pollenzia: e nella grandezza è molto inferiore all’altra, ma di bontà non l’è punto al di sotto. Perocchè tutte e due sono fertili e con buoni porti, i quali hanno per altro in sui loro ingressi alcuni scogli, sicchè a’ naviganti è d’uopo di cautela per entrarvi. La fertilità dei luoghi poi fa sì che gli abitanti ne siano pacifici, quali sono anche quelli di Ebuso. Ma per avere alcuni malvagi fatta società coi ladroni di mare, ne furono tutti infamati; e si mosse contro di loro2 Metello, soprannomato poscia Balearico, il quale fondovvi le predette città. Come poi a motivo di questa medesima fertilità di cui godono sono spesse volte insidiati, così benchè siano di loro natura pacifici hanno fama per altro di ottimi frombolieri; nel quale esercizio, per quanto si dice, sono diventati espertissimi da che i Fenici s’impadronirono di quelle isole. E dicesi che i Fenici pei primi recassero a quelle genti l’usanza delle tonache con larghi orli3. Avevano poi in costume di combattere ignudi, recandosi in mano uno scudo ed un giavellotto abbruciato dall’una delle estremità, ma di rado guernito anche di una punta di ferro. Portano oltre di ciò intorno alla testa tre fionde fatte di melancrena (specie di giunco4 del quale si fanno le

  1. Minorica.
  2. L’anno di Roma 629.
  3. Οὗτοι δὲ καὶ ἐνδῦσαι λέγονται πρῶτοι τοὺς ἀνθρώπους χιτῶνας πλατυσήμους.
  4. Gli Editori francesi ed il Coray considerano tutta questa