Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/417

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libro quarto 403

mentre possono invece viaggiare comodamente per terra. Dopo di ciò s’imbarcano sopra il Ligeri, il quale discorre dai monti Cemmeni all’Oceano. Da Narbona si naviga, ma un piccol tratto, su per l’Atace; quindi si fa un cammino più lungo per terra fino alla Garonna, per lo spazio di forse ottocento o settecento stadii: ed anche la Garonna scorre verso l’Oceano. Queste cose risguardano gli abitanti della provincia narbonese, i quali dagli antichi furono denominati Celti1; e credo che di qui poi tutti i Galati fossero detti Celti dai Greci, pigliando il nome da quelli a cagione della loro celebrità, o perchè forse contribuissero a questo anche i Marsigliesi abitanti vicino a que’ luoghi.


CAPO II.

Descrizione dell’Aquitania. — Popoli di quella provincia. — Gli Arverni; loro potenza e loro guerre contro i Romani.


Ora è da parlare degli Aquitani e delle quattordici popolazioni (Galatiche) abitanti fra la Garonna e il Ligeri, alcune delle quali toccano fino alla sponda del Rodano ed ai campi della provincia narbonese.

Generalmente parlando gli Aquitani differiscono dalla schiatta galatica sì nella figura dei corpi e sì anche nella lingua, e sono invece somiglianti piuttosto agl’I-

  1. Tutta la Gallia nominavasi anticamente Celtica prima che i Romani vi penetrassero. Quando poi questi n’ebbero conquistate le province meridionali le separarono dal resto della Celtica denominandole Gallia Narbonese; di che pare che i Greci non fossero bene informati. (G.)