Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/118

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niati, ne riportaron vittoria; d’onde poi venne il proverbio solito dirsi agl'increduli: È più vero che le cose di Sagra. Alcuni v’aggiungono eziandio il portento, che quella vittoria fu in quel medesimo giorno annunziata in Olimpia dove si celebrava un certame; e la notizia diffusa con tanta celerità si riconobbe poi vera. Dicono inoltre che quella rotta fu cagione ai Crotoniati, che non potessero durare più a lungo, pel gran numero delle persone ch’ivi lasciarono morte.

Al di là della Sagra è Caulonia fonduta dagli Achei, e chiamata primamente Aulonia per essere situata dentro una valle1. Ora è deserta; perocchè i suoi abitanti furon cacciati dai barbari nella Sicilia, dove fondarono quella città che quivi pure è conosciuta sotto il nome di Caulonia. Appresso viene Scillezio colonia di quelli Ateniesi che seguitarono Menesteo, ed ora si chiama Scilacio2. I Crotoniati ne possedettero un tempo il territorio, ma Dionigi ne assegnò una parte a quelli di Locri. Dal nome della città si disse Scilletico anche il golfo, il quale insieme coll’Ipponiate forma l’istmo di cui abbiam già parlato. Dionigi intraprese anche di murare quell’istmo quando era in guerra contro i Leucani, per rendere sicuri (diceva) dai barbari ch’eran fuori dell’istmo coloro che v’abitavano dentro; ma nel vero poi perchè avrebbe voluto impedire ai

  1. Aulonia viene da Aulona (ὰυλὥνα) che in greco significa valle. Questa città poi era presso a poco dove ora è Castel Vetere. Il vero sito della Caulonia di Sicilia non si conosce.
  2. Squillace.