Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/119

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libro sesto 111

Greci confederati di comunicare gli uni cogli altri, e padroneggiare così più liberamente quei dentro: ma si levarono quei di fuori a impedirgli di effettuar quel disegno.

Dopo Scillezio viene il paese Crotoniate coi tre promontoni de’ Iapigi; poi il Lacinio luogo sacro a Giunone, ricco una volta e pieuo di voti. Ma le distanze di questi luoghi non si potrebbero esattamente determinare. In generale però Polibio assegna due mila e trecento stadii dallo Stretto fino a Lacinio; di quivi al promontorio Iapigio settecento: e questa è la così detta bocca del golfo di Taranto. Il golfo stesso poi ha un ragguardevol circuito, di duecento quaranta miglia, al dir del Corografo. Artemidoro dice invece ch’esso è di trecento ottanta miglia, a giudicarne dal tempo che v’impiega uno spedito viaggiatore1; ma in questo egli non comprende la misura della bocca del golfo. Questo accenna al levante invernale; e il suo principio è il promontorio Lacinio. Chi avesse dato volta a questo promontorio trovava subito alquante città che un tempo furono degli Achei, e delle quali nessuna più rimane, eccettuata sol Taranto: ma nondimeno per la celebrità c’hanno avuta ci conviene parlare della maggior parte di esse. La prima era Crotone a cento cinquanta stadii dal promontorio Lacinio, dove sono il fiume ed il porto Esaro, poi un altro fiume chiamato Neeto; ed è fama che queste denominazioni fossero derivate tutte

  1. In questo luogo mancano alcune voci al periodo nel testo greco, ed alcune altre sono d’incerta lezione.