Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/409

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minato pei ciò erboso da Omero. Cotesti fiumi dajterransi dai monti della Focide; e il Cefisso tra gli altri comincia dalla città fope-e di Lilea, siccome dive an» che Omero:

Quei di IMea

Domano i gioghi rttr cefitie Jouli (i); poi dopo easere acorro attraverso di Eiatea ch’è la più grande fra tutte le città de’ Focesi, ed attraverso Parapotamio e Fanotea, piccole città focesi an’ch’esse, se ne va a Cheronea della Beozia; ed all’ultimo attraversando il territorio d’Orcomeno e di Coronea va a sboccare nel lago Copaide. 11 Permésso e l’Olmejo discendono dall’Elicona, e conginugendosi in nn plveo solo, vanno auefa’ essi a metter foce nel Iago Copaide presso Aliarto. Qnesti pertanto sono i fiumi che mettono foca in quel Iago; il quale è assai graude, giacché ha la periferia di trecento ottanta -stadii: nè si vede in veruna parte d’onde egli mandi fuori le pne acque, tranne il baratro che riceve il Cefisso dentro di sè, e le paludi. Alcune praterie interposte disginngooo da questo lago AcreGa e l’altro lago CeGsio di cui parla Omero a proposito di Oresbio che, a far l'oro alte conserve Posto il pensier, toi a suo seggio in Ila Presso il lago Ctftsio, ov altri assni Opulenti Beoti avean soggiorno (a). (i) 11., lib. il, v. 5i5. (a) IL, lib. v, v. 708. Srutoxt. tom. UU *f

Strabone, tom. III. 27