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Pagina:Della oreficeria italiana.djvu/37

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ritrovate necropoli sicule simili a quelle del Tirreni e degli Etruschi.

Tali sono le ragioni che rarissimi rendono i gioielli italo-greci; la massima parte del quali e di present e nel museo napolitano.

Le linee rette e le graziose curve onde si compongono i disegni di quegli ornamenti, sono formate da fili d’oro e da cordelle; non pero vi si veggono riportati i minutissimi granuli e le fini vetrificazioni dell’arte arcaica.

Ma il carattere dell’orificeria italo-greca ci è meglio conservato dalle statue, dalle monete e dalle dipinture della Magna-Grecia, che ci mostrano figure ornate di collane bellissime, di armille e pendenti da orecchie, il cui disegno è certamente assai vago.

Inoltre Plinio ci ha tramandato la descrizione di corone molto ricche in oro e perle appartenenti senza verun dubbio a questo periodo, poichè ci narra egli che trentatrè corone di perle furono portate, fra le altre spoglie, nel terzo trionfo di Pompeo dopo che ebbe riacquistata la Sicilia.