| Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta. |
| — 33 — |
ritrovate necropoli sicule simili a quelle del Tirreni e degli Etruschi.
Tali sono le ragioni che rarissimi rendono i gioielli italo-greci; la massima parte del quali e di present e nel museo napolitano.
Le linee rette e le graziose curve onde si compongono i disegni di quegli ornamenti, sono formate da fili d’oro e da cordelle; non pero vi si veggono riportati i minutissimi granuli e le fini vetrificazioni dell’arte arcaica.
Ma il carattere dell’orificeria italo-greca ci è meglio conservato dalle statue, dalle monete e dalle dipinture della Magna-Grecia, che ci mostrano figure ornate di collane bellissime, di armille e pendenti da orecchie, il cui disegno è certamente assai vago.
Inoltre Plinio ci ha tramandato la descrizione di corone molto ricche in oro e perle appartenenti senza verun dubbio a questo periodo, poichè ci narra egli che trentatrè corone di perle furono portate, fra le altre spoglie, nel terzo trionfo di Pompeo dopo che ebbe riacquistata la Sicilia.