Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/148

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(36quatitunque non nato nella regione Malìaca) avesse potuto conoscere benissimo l’appartato sentiero, se eg-li tornò frequentemente da quelle parti. Ma il fatto sta, che Efialte, e non altri, g^uidò il nemico attraverso a’ monti per l’indicato sentiero: ed io noto qui la sua colpa.

215. Serse poi, il quale aveva con gran lietezza del core accolte le promesse e i disegni di Efialte, spedì senza indugio verso il monte, Idarne ed i suoi; ed essi sul far della notte (in quell’ora che si accendono le lanterne) uscirono dagli alloggiamenti. Ma voglio anche aggiungere: che il sentiero montagnoso, di cui abbiamo già più volte parlato, fu primieramente scoperto dagli uomini del paese; dai Mali; i quali lo indicarono ai Tessali mossi contro i Focesi, allora quando i Focosi, avendo sbarrato con una muraglia il passo delle Termopile, credevano di essersi messi al ripago da ogni possibile assali mento. Ma è pur vero che, da quel tempo in poi, i Mali non cavarono piiì alcun profitto della loro notizia.

216. Eccomi quindi a fare la descrizione del montagnoso sentiero. Esso incomincia sul fiume Asopo, là dove questo discorre in mezzo a quella spaccatura di monte, che già dicemmo. E tanto il monte solcato da detto sentiero quanto il sentiero medesimo hanno un nome comune, chiamandosi l’uno e l’altro, Anopea. La qual via Anopea, dunque, procede girando intorno al sommo del monbe, e terminando pres.?o Alpcno ( prima città locrese verso i Mali); dove è il famoso sasso, detto di Melampigo, e la sede dei Cercopi (50); uno dei punti più angusti di tutto il passo.