Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/179

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7 nella, coit detta, volle di Tempo, era talmente aogusta che due carri ili front’ non ci paiiavauo. Serae nuUadimeuo volle verificare cogli mtii propri {come ci uarra Erodoto) lo stato delle cose: ma quando III bua risoluto che l’unico passaggio elTetttiabile era per la via supcriora, ordinò subito la marcia dell’esercito da quella parte. Collo iettato di farlo sboccare iu Peri-ebia, e precisamente a Gonno, l’ antic’ lede dei Perrebt, posta verso l’imboccatura interna della valle di Tenpe.

!f. 24. Tùiv hi bóvTujv TaOra {ffff re nai Oiaip) éTrévovTo otte, 9« <JJoAol, AóXoncc;, ’Evinve(;... nXi^v Oeoméujv re KalTTXoTai^ujv (§ 132).

E i popoli che si pitijarono aWingiunjione di Serse ( rispetto illt offerta della terra e dell’acqua) furono questi: i Tessati, i

’»Dopi, r/li Eniani, , Perrebi ad ecce:iont di quei di Tespi e di

fkita.

In questa enumerazione di popoli, Erodoto non segue evidentemente Mmuta traccia e ordine geografico; ma li rimescola tutti insieme, nottndoli uno dopo l’altro come gli occorrevano alla memoria. Il fuw ■opraccitato poi dà luogo, secondo me, ad un’altra coasideralione di rilievo. Potciadié invero i Tessali, di cui si parla, non possano interpretarsi ,ffmat« specialmente del Capo 172’ di questo medesimo Libro) per i Nili lodditi degli Alevadi, ma debbansi piuttosto prendere per tutti i nembri delPunione tessalica; quando poi, nella enumerazione dei potifJi che fecero a Serse l’offerta della terra e dell’acqua, questi "Tesilt chiaramente e nettamente distìnguonsi dai Perrebi e dai Magneti; , ijiulj SODO introdotti a operare come genti costituite a parte e di xu rt^ione; chi non vede che ne va tutta sossopra la tradizione (voltre, secondo cui anche i PeUsghi della Perrebia e gli Eoli dellu Ibgoetia sarebbero stati involti nelle conquiste compiute nell’antica Eoiooja da Tessalo e dai Tcsprotì?

Onde bisognerebbe piuttosto concludere che, al pari dei Dolupi, al pari d«gli Achei Ftiotici, anche i Perrebi e i Magneti abbiano saputo .flèttasi mente conservare e difendere contro i Tessali il loro antico fnen; i loro antichi ordini; l’indipendenza, in una parola, lì che noti fKera certamente i Pelasghi di Larissa; non fecero i Mirmidoni; non ’wero gli Eoli di Arneo, oè gli altri Eoli che si steadovano un tempo luogo il golfo Pegaaico. E di nessuno infatti di questi popoli, sbanileggiali dall’Emonia o ridotti in piena servitù dai conquistatori, {comKRsce il nomo accanto al nome dei Tessati nell’elenco sovrallegato. Aggiungerò, finalmente, che i Locresi, rammentali essi puro nel detto tienco dal Nostro, dovettero essei-e di certo quelli che avevano l’ agpasto di Opumi, e non quegli altri che avevano l’aggiunto di Oioli; < che i menzionati Malt (dimoranti sul punto più occidentale del golfu