Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/306

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Atene. E Erodoto affigge ai detti LemnI il nomignolo di fi nomignolo già ab antico e geoeralmente applicato agli abitanti dalli Trifilia; e molto bene applicato, volendo dir Afontanari,

N. 26. Toutéiuv tltv TÙ)v trtrà éBvéiuv al Xotiral iró,^ii;, ndpcc KOT^XcEa, Ik toO ^^oou iKatiaro’ el bi èXcuOépun ficari cTnai, tx fitoov Karfinevot, éuribiZov (§ 73).

Ma le citlii peloponnesie, da quelle in fuori che nteniiononato più sopra, si mantennero neutrali nella lotta. 0, se vogliamo dir tutto il vero, sotto il colore della neutralità esse favorivano eausa medica.

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Esclusi dal calcolo i Messent, i qnali erano già cadati dm un peti» nella sudditanza spartana; e asciasi anche i Lemnl, o Paroremti, deOi Trifilia, ì quali non viTevano più neppur essi (al tempo delle giisnt persiane) come un popolo libero e di sua ragione, perchè già assorbiti dall’Elide; quali altre generazioni peloponnesie, dunque, resta’ oltre quelle specificale e descritte oelTelenco erodoteo del Capo "H^ Achei e gli Argivi; non altri. Ma se gli Achei si mantennero certo indifferenti e oziosi dafl’ronte al Barbaro, non lappiamo aeppure che essi abbiano partecipato a nessun’attra lega pelopoQD«si’ se rimasero indifferenti e oziosi daffronte al Barbaro, non gli pr»staron nemmanco veruno omaggio. E una jticìdissima prova cki gli Achei non erano menomamente sospettati di medi-imo, l’abbiMM nel fatto di avere i Delfi cercato presso di loro un sicuro asilo tU’ loro donne e ai loro bambini. Dunque, la frecciata di Erodoto, adi luogo surriferito, ò diretta tutta contro gli Argivi.

N. 27. ZuveartiKÓTUJv bi rilrv OTpaTTiT’i’v, iì Alfivrji; bUfr\ ’Ap«aT<(br\% 6 AuoiMdxou, dvVip "AOnvaìoi; ttiy, iEuWTpain(JM<vo<; bt (wft wO òriMou (§ 79).

Mentre poi durata il dibattimento fra i duci ellenici, avvenni il passagyio di Aristide dall’isola di Egina: di quell’Aristide, ^ glio di Lisimaco, cittadino ateniese, che era stato cacciato in boni» dal popolo per ostracismo.

Non c’è forse parte alcuna della storia interna di Atene, che ti sia conservata cosi distinta e viva nella memoria degli uomini, quasi» quei famosi esigli, che dal modo come erano decretati, ebbero il ooiw conoiciutissimo di ostracismi. Ma se tutti sanno cosi all’ingrosso cbr cos’era l’ostracismo ateniese, dubito per altro se molti abbiano sBt’ ditato ed apprezzato abbastanza la vera natura, il vero fine, il vW significato di questo novo e importante congegno negli oi’dini deao’ eretici d’Atene. Perchè, per farsi un giusto concotto doW ostracitmo; come di mille altre cose di questo mondo; bisogna guardarsi bene (U