Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/353

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-341 faccia a Platea. Detta isola poi si formb in questa maniera sul continente. Che il fiume, il quale giù sgorga dal Citerone, a un certo punto dividesi in due, lasciandosi in mezzo quasi tre stadi di terra; e poi le sue acque novamente si uniscono e scorrono in un solo letto; fiume chiamato Oeroe, dal nome di una delle figlie di Asopo, se vogliano credere agli abitanti, E nel descritto luogo però i capitani greci stabilirono di tramutarsi, affine di usufruirvi l’abbondanza dell’acqua viva, e di scampare l’oppressione della cavalleria persiana, non avendola più daffronte. Deliberarono poi anche di movere il campo nella seconda vigilia della notte per evitare che i Persiani non li vedessero, e che i cavalli non li perseguitassero. Restarono finalmente d’accordo che, non appena fossero giunti al luogo circondato dalTOoroe, discorrente dal Citerone; avrebbero staccata la metà delle loro genti, per correre alla liberazione dei famigli che erano andati a far provvista di vettovaglie, e si trovavano tuttavìa chiusi e implicati agli sbocchi del Citerone.

52. Avendo, dunque, i capitani greci prese le deliberazioni che abbiamo dette, essi furono per tutto il resto del giorno cosi incalzati ed oppressi dalla cavalleria neHiica da sosteuerue una fatica inestimabile. Ma quando Col declinare dd giorno cessò l’imperversar dei cavalli, e sopraggiunta la notte, venne l’ora prefissa alla general ritirata, i più degli Elleni levarono efiettivamente il Campo e partirono; ma non intendendo contuttociò di andare nel luogo convenuto: sibbene contentissimi di fuggire la molestia della cavallerìa nemica movendosi di dove stavano, e ritirandosi sopra Platea. Nel qual movimento di ritirata essi raggiunsero precisamente il tempio