Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/365

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


-353 —

il più prode; quello stesso Aristodemo, che essendo tornato unico salvo fra’ trecento delle Termopile, lo copriron d’infamia. Dopo lui poi, massimamente si segnalarono, Poaidonio e Filocione, e Amomfareto spartano. Essendosi però introdotto fra gli Elleni il discorso sul merito comparativo di cotestoro, gli Spartani presenti unanimi sentenziarono: esser chiarissimo che Aristodemo era andato deliberatamente incontro alla morte per rimorso della stia colpa; e che era uscito come un pazzo furioso dallo ordinanze, commettendo poi quelle prodezze che tutti sanno. Posidouio invece aveva pugnato da forte senza che egli stesso cercasse la morte sul campo: ond’era da anteporsi a quell’altro. E cosi poi accadde che tutti i personaggi che enumerai, siccome gloriosamente caduti nella battaglia di Platea, ebbero onorevoli esequie, ad eccezione di Aristodemo. Al quale non fu fatto nissun onore, dappoìchò egli aveva volontariamente espiata, morendo, l’antica colpa.

72. Questi furono, dunque, gli uomini che dalla parte ellenica, a Platea, massimamente si segnalarono. Imperocché Callicrate (il più bel guerriero che potesse vedersi, non solo fra i Lacedemoni, ma fra i Greci tutti ) morì fuori di combattimento. Che, mentre Pausania stava facendo suoi sacrifici, egli fu improvvisamente trafitto da una saetta al fianco. E quando si appiccò la battaglia, Callicrate, trasportato fuori del campo, a malincuore moriva, e sfogandosi con Arimnesto di Platea, gli diceva: che non gli rincresceva già di lasciare la vita per la gloria della Grecia; ma di lasciarla senza aver potuto menar le mani, e senza che si fosse veduto alcun fatto _deguo del suo valore.

Rhci, t$tor(i Sraioto, HI

"Ki.