Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/372

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83. Ma annhe in tempi posteriori a quelli testé descritti, avvenne spesse volte ai Plateesi di trovare nel loro territorio delle arche piene doro e d’argento e di altre cose preziose. In tempi poi ancor piìi recenti; e quando i cadaveri seppelliti dopo la battaglia di Platea erano già nudi di carne; si vide un curioso fatto. Che, avendo i Plateesi raccolte insieme le ossa di quegli estinti, fu trovato in mezzo ad esse un cranio privo affatto di commessure, e composto tutto di un osso solo. Fu trovata anche una mascella {superiore ed inferiore), i cui denti, compresi i molari, si mostravano come fatti tutti d’un pezzo, e come composti di un osso solo: e si trovarono anche ossa umane della lunghezza di cinque cubiti (15),

84. Il cadavere di Mardonio poi scomparve di mezzo, al domani della battaglia: ma per opera di chi, non saprei davvero dirlo con sicurezza. Perchè udii bensì rammentar molti e di diverse patrie, come i seppellitori di Mardonio; e so anche che molti ottennero doni dal figlio di lui, Artonte, per questo fatto; ma nonostante io resto sempre ambiguo sul nome di chi veramente sottrasse e seppellì il cadavere di Mardonio, quantunque la voce più accreditata ciò attribuisca a un certo Dionisofane efesio. Ma certo è almeno, che Mardonio fu sottratto e sepolto nel modo sopradescritto.

85. E dopo fatta la distribuzione della preda in seguit alla vittoria di Platea, i Greci si disposero a dar sepoltura ai morti; ciascun popolo ai suoi. I Lacedemoni quindi ordinarono tre sepolcri: uno pei maggiorenti dell’esercito, fra i quali si distinguevano Posidonio e Amom