Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/378

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né mai cesserebbero dal vendicare Evenio, infine a tanto che gli ApoIIoniati non g"li avessero date tutte le soddisfazioni che esso vorrebbe. E saldati che fossero questi conti, gli Dei (secondo i profeti) avrebbero aggiunto un tal dono, che avrebbe fatto di Evenio l’oggetto di molte invidie.

94. Ricevuto poi che ebbero gli ApoIIoniati il suddetto responso, se lo tenner segreto; e incaricarono quindi alcuni dei loro cittadini di negoziar con Evenio. I quali maneggiarono in questo modo il trattato. Standosi Evenio seduto un giorno sopra una seggiola, gli si posero accanto; e dopo di averlo tenuto variamente in parole, fecero cadgre il discorso sulla grande compassione che sentivano del suo stato. E così ingannandolo, alfine gli domandarono: Quale specie di soddisfazione domande» rebbe, se gli ApoIIoniati fossero d’animo di dargliene alcuna. E quegli allora rispose: Che se gli fossero date le terre del tale e del tale (e lì nominò i cittadini che possedevano i due migliori poderi del contado apollonio); e oltracciò avesse potuto avere una certa casa (quella appunto che egli sapeva essere la più bella della città); protestava di smettere quinc’ innanzi ogni sdegno e di tenersi per soddisfatto. Così parlò: e quelli che il circondavano tostamente ripresero: Ora sappi, o Evenio. che se gli Appolloniati ti danno soddisfazione pel tuo accecamento, ciò accade in seguito ad un oracolo. Di che Evenio, essendo venuto in chiaro di tutto, molto si gravò dell’inganno: ma gli Appolloniati dal canto loro si affrettarono a comprare dai singoli padroni i due campi e la casa, per dargli subito tutto quello che avea chiesto. Immediatamente poi dopo questi fatti, Evenio fu dotato