Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/399

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alenata da Spartir dall’anno 466 al 462 av. C. contro gli Iloti sollevati, e sostenuti nel loro sforzo dai Perieci della MeEsenta; doodo venne alla medesima il nome di terza guerra measenica. E qui ci troviamo in presenza ad una difficoltà atorico-fllologica molto grave. Dappoiché Erodoto ci rappresenta il nudo della quistiona ridotto alla difesa o all’espugnazione dell’/fimo. Cosi infatti, e costantemente, ai legge in tutti i Codici conosciuti; e cosi era anche scritto nel Codice usato da Pausania. Ma, come ci pu6 mai entrare Vlttmo io una guerra messenicat Onde pare evidente, che in luogo di Istmo si debba piuttosto leggere Itome; che fu per l’appunto quell’altura fortificata, nel cuore della Messenia, la quale servi per tauto tempo ai rìkelii di Sparta come di rficca validissima, e pressoché inespugnabile, contro gli assalitori. Durante poi questa terza guerra messenica, furono gettati i prìmi semi di quella discordia fra Sparta ed Atene, che, dopo lunga preparazione e studiata ricerca di alleaaze, doveva condurle ad affrontarsi un giorno, in decisiva giornata, sui piani di Tanagra. E In giornata di Tanagra, tanto gloriosa per gli Spartaui, forma appunto il quinto trionfo descrìtto da Erodoto, nel passo citato, come riportato da loro sotto gli auspici del fatìdico Tisameno.

N. 6. où (iévToi l^ li. tìXo; ol (’H-xr\ovnp&x\\,) ouvr)v£iK£ tò ix^at, t6 i^ AaK€baiMOv(ou(; ouTKCKUpriM^ov’ t^Xm T^p navT€UÓnEV0(; èv Zaxùveiv ftw’aÙTiiv, Kol dnéeave. ’0 jiév vuv edvaToi; ó ’HyriaiaTpdTou, Oortpov èY^vCTO TiLv TTXaTaÌKÙ)v (§ 37).

Inimiciiia peraltro che non gli profittò (a Egesistrato) fino al fine; estendo stato dai Lacedemoni catturato una seconda volta, mentre vaticinava a Zacinlo, e poi messo a morte. Ma questo fatto segui in tempi posteriori alla battaglia di Platea.

Questa seconda cattura di Egesistrato per parte dei Lacedemoni, accadde forse nella seconda state della guerra del Peloponneso, quando appunto i Lacedemoni dettero con cento di loi-o navi un assalto terribile all’isola, che si era confederata con Atena. Egesistrato però doveva essere allora già vecchio di settantanni: e chi sa cbe il fatto raccontato da Erodoto non si riferisca piuttosto a qualche altra fazione di guerra, fra Sparta e Zacioto, taciuta dalla storia? Imperocché già, fino da tre Olimpiadi prima della battaglia di Platea, pare cbe Zacinto e Sparta si guardassero di malocchio,

N. 7. ToOtov b’ ÌTUJT£ tòv xP^ihóv tòv Mapbóvio^ eln£ ti; Ttipao^ txiw, ii ’IXXupiotJt TÉ Kol TÒV ’Efx^^eujv OTpoTùv olba itenoir|,»<vov (§43).

Quell’oracolo peraltro che (secondo Mardonio) sarebbe stato pro~ numiato contro i Persiani, io so invece ohe riguardava gl’Illirt e l’esercito degli Enchelei.